
Post contorto, goliardico e confuso su web 2.0
Non si parla d'altro no? Ed essendo io una web designer sembrava strano che ancora nessuno mi avesse chiesto di entrare nei meccanismi di questa nuova "feature" del web. Che poi, detto tra noi, basta informarsi un pochino per capire che WEB 2.0 è semplicemente una visione, una formula per definire uno sviluppo tecnico, un nuovo approccio al web, la definizione per tanti siti che esistono già da tempo e hanno delle caratteristiche comuni, la consapevolezza che gli utenti non si accontentano più di essere lettori passivi ma che aspirano a partecipare attivamente alla creazione o condivisione dei contenuti.
Ma non essendo questo un blog tecnologico, mi limiterò a raccontarvi la nascita di WEB 2.0
Un giorno un signore che si occupava di marketing pensò di cambiare il nome del "web moderno" per vendere meglio i suoi servizi e si chiese: "come potremmo definire questi siti, che danno possibilità ad ogni utente di interagire, ad autori e giornalisti di diventare web-master, a fotografi amatoriali di pubblicare le proprie foto e mostrarle al mondo intero?" a quel punto Stefigno lo guardò sorridendo e rispose: "io lo chiamerei BEAUTIFUL-WEB!"... "No, fa troppo soap-opera" disse quel signore.
Io non so se lo chiamerei web, come potremmo chiamarlo? WEB DA PERSONALIZZARE? Forse?" nel frattempo si stava chiedendo Eurasia.
"WEB TRA UNA MARLBORO E L'ALTRA" suggerì Trentamarlboro tra la settima e l'ottava sigaretta quotidiana..."No, sembrerebbe una campagna Pro-fumo" disse quel signore.
"Io lo chiamerei WEB AND GO!" ansimò Dug mentre rincorreva un'oca tra i girasoli..."No, troppo dance" disse quel signore.
"WEB PER TUTTI!" urlò Igor col pugno alzato..."No, troppo di sinistra..." disse quel signore.
"... e GNOCCA PER TUTTI!" urlò Tripudiatore di slancio, entusiasta della proposta di Igor..."Non centra un cazzo!" disse quel signore.
"Allora chiamiamolo FORZA WEB" disse fermamente Silvio, continuando ad argomentare che il web di prima era vergognoso per colpa dei comunisti che si erano impossessati per anni dei server di tutto il mondo.
E mentre Silvio e Igor si azzuffavano, Bret non riuscì a trovare nessuna soluzione perchè i suoi neuroni non la smettevano di pogare. Fornit nel frattempo cercò di scaricare con e-donkey una definizione adatta.
Fu in quel momento che soggiunse il sig. O'Reilly, un programmatore un po' noioso, sentenziò che si era rotto le scatole di tutto questo libero pensiero, che in fondo siamo tutti schiavi di un sistema numerico binario e che la matematica non è un'opinione. Dopo l'1.0 viene il 2.0. Se il WEB di oggi fosse un "beta" lo scopriremo solo l'anno prossimo...
La libertà è un'illusione, siamo schiavi di rigidi template e parole tra tag, banner, feed, ping e pong e trackback lo dici a tua sorella, ok? La gratuità è per chi si sa accontentare, i "pro" e i "plugin" si pagano. La velocità della rete è convenienza, per te o per chi vende on-line?
BUON WEB 2.0 A TUTTI!
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