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venerdì, 30 settembre 2005
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CRONACA TREVIGIANA |

No all'apertura di negozi stranieri
"No all'apertura di negozi stranieri nei punti privilegiati della città. Il vice sindaco Giancarlo Gentilini è furibondo: «In luoghi di caratura storica e architettonica e di valenza turistica non voglio etnie diverse da quelle italiane. Su questo punto io sono razzista»."
Solo su questo punto?!?!?!
"Lo Sceriffo ha lanciato la nuova crociata dopo aver appreso che al sottoportico dei Buranelli, là dove fino a qualche tempo fa c'era il negozio di Fotografia Frassetto, starebbe per aprire i battenti un negozio di alimenti etnici. I proprietari dell'attività (sembra siano una coppia, un trevigiano e una nigeriana) hanno già consegnato una Dia (denuncia di inizio attività, ndr.) e stanno facendo le domande per ottenere le ultime autorizzazioni necessarie."
Mi scusi signor vice sindaco, in fondo uno dei due è trevigiano, non si agiti così...
"All'interno del locale hanno già trovato posto alcuni scaffali e una cassa. Il presidente del consiglio comunale Giancarlo Iannicelli per primo aveva gridato allo scandalo: «È un angolo tipico della città che viene svenduto e "degradato", sembra quasi un affronto. Siamo scandalizzati che possa succedere una cosa simile, ma d'altra parte la legge è chiara, basta consegnare la Dia»."
SCANDALO, DEGRADO, AFFRONTO: signori forse state esagerando!
"Gentilini una volta saputolo è andato su tutte le furie e ha tuonato contro i proprietari dei locali, rei secondo lui di "tradimento": «In questo caso io non censuro gli extracomunitari, censuro i miei cittadini, la società che ha affittato. Vendono Treviso per trenta denari. E io non sono di questo vangelo»."
Non ho capito chi è stato tradito, non ho capito chi ha venduto Treviso, non capisco proprio cosa ci sia è di malefico nell'aprire un negozio di alimenti etnici, e non capisco di che vangelo sia Gentilini. Qualcuno è così altruista da spiegarmelo?
"Lo Sceriffo è stato categorico: lui un negozio del genere non lo vuole neppure vedere: «Io ai Buranelli non li voglio. Su posti di quella caratura architettonica, storica io non voglio vedere etnie che non siano quelle italiane. Per trenta denari non si vendono posti che sono conosciuti in tutto il mondo, visitati dai turisti». Il vice sindaco non riesce a mandar giù la cosa e ha promesso guerra contro questa apertura e tutte quelle simili: «Farò battaglia a tutti i livelli per impedirlo. Vedrete poi i risultati. Cosa ho in mente non lo dico: un grande generale non dice mai cosa farà»."
Generale, forse lei ha visto troppi film. Posso assicurarle che i cittadini trevigiani sono tutti pacifisti. Scommetto che pure il trevigiano e la nigeriana fanno l'amore e non la guerra!
"Sulla questione è tornato nuovamente anche Iannicelli: «Dato che la Soprintendenza interviene su tutto dovrebbe dire la sua anche in questo caso, a tutela di un luogo di pregio dal punto di vista paesaggistico. E pensare che lì volevano aprire un negozio di prodotti tipici trevigiani. Sarebbe stato l'ideale»."
Secondo loro dunque questo negozio deturperebbe la bellezza paesaggistica di Treviso. Cosa mai avranno intenzione di fare 'sti due tizi in questo famigerato negozio? Non riesco proprio ad immaginarlo. Comunque se proprio volete sapere il mio parere penso che i censurati cittadini trevigiani nonchè i pregiatissimi turisti debbano poter scegliere se mangiare un piatto de poenta e sopressa o piuttosto uno zighinì.
testo in corsivo tratto dall' articolo di Marco Gasparin, IL GAZZETTINO DI TREVISO
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giovedì, 29 settembre 2005
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MICCE@FENICE |

Finalmente ho compiuto un'azione degna di nota. Sono riuscita ad infiltrarmi alla Fenice di Venezia, circa nel mezzo di una performance. Specifico che la serata era dedicata ad un progetto della Biennale intitolato "SURROGATES CITIES" in collaborazione con Fabrica (la mia sede di lavoro) e quindi l'operazione non potrà essere ripetuta in altre occasioni, però non pensavo di vedere lo spettacolo, visto il mio spaventoso ritardo. Ammetto anche che la musica contemporanea non mi entusiasma molto ma sono felice di aver colto l'occasione di ammirare il rinomato teatro veneziano, e aver rivisto la bella Venezia di sera, tra i suoi vicoli scuri, le piazzette illuminate e vivaci, le facciate dei palazzi che si tuffano nel Canal Grande e il ponte di Rialto podio degli innamorati.
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venerdì, 16 settembre 2005
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SONDAGGIO |

Sto valutando di cambiare credo, ma non ne sono ancora sicura al 100%. Per questo mi rivolgo a voi, gentili lettori, vorrei sapere la vostra opinione a tal proposito per poi valutare pro e contro dell'ipotetico cambiamento. MAC o PC? Mele o finestre? Questo è il dilemma!
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mercoledì, 14 settembre 2005
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UN ANNO DOPO |

Voglio star con te baciare le tue labbra dirti che in questo tempo dove tutto passa dove tutto cambia noi siamo ancora qua
E non abbiam bisogno di parole per spiegare quello che e' nascosto in fondo al nostro cuore ma ti sollevero' tutte le volte che cadrai e raccogliero' i tuoi fiori che per strada perderai e seguiro' il tuo volo senza interferire mai perche' quello che voglio e' stare insieme a te senza catene stare insieme a te
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Tutto poteva eccitarlo, niente poteva bastargli... era come se volesse abbracciare il mondo e non potesse afferrare niente.
Schlegel |
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