|
|
venerdì, 29 aprile 2005
 |
BYE BYE |

Finalmente la settimana è volta al termine. Domani mattina dovrò alzarmi presto per andare a Roma. Ci resterò fino a lunedì contando di salutarvi il nuovo Papa e gli artisti del concerto del primo maggio 2005.
|
mercoledì, 27 aprile 2005
 |
VENDITTI |

Non sono una grande fan di Venditti, ma il concerto a Mestre era gratis e la giornata libera, quindi andarci mi è parsa una buona idea. Il romanaccio si è rivelato migliore di come l'immaginavo, e per festeggiare il giorno della liberazione ha sfoderato i suoi pezzi più belli e intramontabili. Lo spettacolo è iniziato con "Che fantastica storia è la vita" per poi proseguire con altri successi tra i quali "Roma capoccia", "Ricordati di me", "Alta marea", "Ci vorrebbe un amico", "In questo mondo di ladri" e molti altri. Ma c'è una canzone che non conoscevo e mi ha colpita particolarmente: "Amici mai".
Questa sera non chiamarmi
no stasera devo uscire con lui
lo sai non è possibile
io lo vorrei ma poi
mi viene voglia di piangere
certi amori non finiscono
fanno dei giri immensi
e poi ritornano
amori indivisibili
indissolubili inseparabili
ma amici mai
per chi si cerca come noi
non è possibile |
odiarsi mai
per chi si ama come noi
basta sorridere
no non piangere
ma come faccio io a non piangere
tu per me sei sempre l'unica
straordinaria normalissima
vicina e irraggiungibile
inafferrabile incomprensibile
ma amici mai
per chi si cerca come noi
non è possibile
odiarsi mai |
per chi si ama come noi
sarebbe inutile
mai mai il tempo passerà
mai mai il tempo vincerà
il nostro non conoscersi
per poi riprenderci
è una tortura da vivere
ma stasera non lasciarmi
no stasera non uscire con lui
il nostro amore è unico
insuperabile indivisibile
ma amici mai |
|
mercoledì, 20 aprile 2005
 |
BENEDETTO XVI |

La nostalgia per il buon Karol Wojtyla è diventata ancor più forte sentendo pronunciare il nome del nuovo Papa, Joseph Ratzinger. Habemus papam tedesco, e l'ironia dei giornalisti sul nuovo capo della Chiesa diventa fin troppo facile. Parlano di "pastore tedesco" e passato filonazista, e sinceramente mi pare stiano esagerando. Chi si aspettava la rivoluzione del cattolicesimo e il passepartout al paradiso rimane deluso dalla nomina di questo pontefice, già da tempo noto per il rigore dottrinale e il profondo rispetto per le tradizioni della Chiesa. Anch'io in un primo momento sono rimasta un po' sconcertata dalla scelta dei cardinali ma solo perchè il duro accento tedesco non mi è mai andato a genio. Sono consapevole che la mia antipatia verso di lui è ingiustificata e mi sforzerò di capire quest'uomo senza badare troppo ai pregiudizi.
Ascoltando il primo discorso di Papa Benedetto XVI appena eletto, a San Pietro quello che mi è arrivato tramite lo schermo della tv sono poche parole umili, un volto dolce e un sorriso incerto. La sera stessa tramite qualsiasi mass-media erano disponibili un gran numero di servizi dedicati al neo-eletto, accontentando così fedeli e curiosi. Scopro che anche lui, come me, è nato il Sabato Santo e sorrido. Forse non avrà il carisma di Giovanni Paolo II ma in qualche modo si farà valere. Per ora non ci resta che stare vedere...
|
giovedì, 14 aprile 2005
 |
SORRISO IN FACCIA |

Ultimamente non ho scritto molto su di me. Questo significa che le cose vanno bene e dunque non ho bisogno di sfogarmi con la tastiera ne con la penna. In verità quando sono felice lo tengo per me e per i pochi curiosi che me lo chiedono. Non sono molto riservata, è una questione puramente scaramantica, ho l'impressione che rivelando gratuitamente la mia serenità agli altri si generi un'inversione di tendenza e si spezzi il momento magico. Questo non vuol dire che mi aggiro tra la gente col muso lungo, sia ben chiaro, solamente decido di tenere alcune cose per me.
Veniamo alle confessioni: sono innamorata di un ragazzo dolcissimo, qualche giorno fa ho ottenuto il passaggio a impiegata di 5° livello e un piccolo aumento e finalmente ci sono concesse delle belle giornate di sole. Tutto mi sembra favorevole, tranne la classica allergia primaverile che passa comunque in secondo piano. Ora che vi ho dichiarato questa paranoia assurda posso dire di averla superata? Meglio stare a vedere cosa accadrà nei rossimi giorni.
|
venerdì, 08 aprile 2005
 |
TRE ANGELI |

Davide, 5 anni. Era solo nel giardino a giocare con l'altalena. Ha fatto qualche giravolta su se stesso con le funi tra le mani, voleva girare attorno veloce, come una vite. La corda gli si è attorcigliata attorno al collo.
Elena, 23 anni. Stanca dei suoi apparentemente insormontabili problemi, depressa, aveva meditato a lungo se era il caso di farla finita o meno. Un giorno ha preso la sua decisione, si è recata da sola in un parcheggio ed ha preso i farmaci che le avevano prescritto. In pochi secondi aveva ingerito tutte le pillole che aveva con se, voleva addormentarsi per sempre.
Giovanni Paolo II, 84 anni. Vista l'età avanzata e i diversi malori che l'accompagnavano, quest'uomo sapeva che si stava avvicinando il giorno di lasciare l'amata terra. Dopo uno choc settico e un collasso cardiocircolatorio ha ricevuto l'estrema unzione. Dicono che fosse sereno, anche sul letto di morte. Papa Wojtila muore sotto lo sguardo del mondo intero, accompagnato dalle lacrime e le preghiere di numerosi fedeli.
|
|
 |
Tutto poteva eccitarlo, niente poteva bastargli... era come se volesse abbracciare il mondo e non potesse afferrare niente.
Schlegel |
|