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mercoledì, 29 dicembre 2004
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TSUNAMI |

In questi giorni non si parla d'altro. Migliaia di vittime, feriti, città da ricostruire. Una catastrofe, qualcuno la chiama apocalisse. Ora dopo ora ci vengono riferite cifre poco confortanti e così l'attenzione che solitamente viene dedicata alla festività di capodanno viene catturata dai fatti di cronaca nera.
La terra continua a modificarsi è qualcosa di mobile, instabile, gli scienziati dicono "sismica" ma per noi che da anni la vediamo con lo stesso aspetto è difficile da accettare. E' difficile accettare la precarietà della nostra vita. Non vogliamo immaginare che possa accadere proprio nella nostra terra. Ma sono momenti come questi che ci fanno ridimensionare, ci ricordano le nostre debolezze, quanto preziosa è la vita, nostra e delle persone a cui vogliamo bene. Ci ricordano anche la stupidità delle guerre e come invece sia necessaria la solidarietà tra tutti i paesi del mondo. Mi direte che questi sono discorsi scontati ma condividerli non fa mai male.
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mercoledì, 22 dicembre 2004
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AUGURI! |

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martedì, 21 dicembre 2004
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SO THIS IS CHRISTMAS... |

Ci siamo, mancano pochi giorni al Natale. Le stradine buie di campagna sono illuminate dagli alberelli luminosi e dalle lucette intermittenti sparse un po' ovunque. E' il primo segno di avvertimento, mi ricordano, catturando il mio sguardo, che anche quest'anno è Natale.
Sono l'unico segno di conforto in un paesaggio invernale che ho sempre vissuto ostilmente.
Non mi piace il freddo, a meno che non ci sia la neve. La neve ha qualcosa di magico. Non so dire se sia perchè è inusuale da queste parti o per il suo movimento lento nel posarsi a terra e trasformare il paesaggio.
A me il Natale piace. Per due settimane sono libera di stare a casa o venire in ufficio o andarmene via per qualche giorno. Mi piace anche l'idea di stare di più con la mia famiglia e poi andrò in paese e fare gli auguri ai vecchi amici. Non ho ancora comperato regali! Forse stasera prenderò qualche pensierino ma non ho intenzione di impazzire facendo shopping.
Non ho progetti di viaggio anche se mi piacerebbe andare qualche giorno in montagna... vediamo se la fortuna mi assiste! L'unica cosa che può rendere un Natale triste è passarlo in solitudine.
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mercoledì, 15 dicembre 2004
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BASTANO CINQUE MINUTI |

Il tempo di una telefonata, per sconvolgere la giornata. Oggi sono un po' preoccupata, in ambito lavorativo. Non aggiungo altro finchè non avrò conferme, vi aggiornerò nei prossimi giorni. D'altro canto aspetto con ansia la cena natalizia con i colleghi!
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venerdì, 10 dicembre 2004
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SCERIFFO, BASTA SPARARE CAZZATE! |

In qualità di trevigiana non potevo far finta di niente dopo aver visto la puntata di Porta a Porta di ieri sera dove a rappresentare la mia città ci stava il vicesindaco oramai noto come lo sceriffo Giancarlo Gentilini. Solitamente non mi va di parlare di politica in questo blog, ma ieri avevo la forte tentazione di ammutolirlo col telecomando ma purtroppo mi rendevo conto che questo non sarebbe servito a tappargli realmente la bocca.
L'ho sempre considerato un mancato cabarettista per le iniziative che proponeva, basti ricordare i teschi dipinti agli incroci pericolosi o la rimozione delle panchine dal centro per evitare che gli immigrati vi sostassero troppo a lungo. Non l'ho mai giudicato, pensavo solo fosse un tipo eccentrico, dal modo di fare appariscente ma non mi sono mai realmente soffermata su quello che diceva, fino a ieri, quando l'ho ascoltato con un po' più di attenzione.
Potete dirmi che ha fatto molto per la città, che la ama, che in fondo è un uomo semplice ed espone in modo sintetico e chiaro le sue idee ma resta il fatto che il modo in cui si è posto ieri in trasmissione mi ha fatta vergognare. Si è presentato come un razzista intollerante e ha fatto intendere che l'intera provincia lo sostiene e lo acclama. Il tema tra le altre cose era il presepe e le tradizioni natalizie nelle scuole, ma il nostro showman non perdeva occasione per ricordare che islamismo corrisponde a violenza, droga e a tutti i mali del mondo. Non crede nell'integrazione degli stanieri nel nostro paese se non sottostando alle sue condizioni, non crede all'uguaglianza tra i cittadini e a questo punto comincerei a chiedermi se crede nella democrazia.
"Nessuno tocchi le nostre tradizioni" e fin qui siamo tutti d'accordo, ma il suo divagare è stato davvero imbarazzante. "Loro hanno una religione che porta al terrorismo e al suicidio, la nostra è una religione di amore e tolleranza" ha detto. Caro vicesindaco, allora non sei cristiano o forse ti ritieni tale ma avresti bisogno di ripassare le lezioni di religione. Che poi questa gente parlava dell'ora di religione come se si trattasse di catechismo. Io ricordo benissimo che a scuola si parlava di tutte le religioni, non solo di quella cristiana. Mio fratello ad esempio in questo momento del programma sta confrontando il calendario festivo degli ebrei con quello dei mussulmani e dei cristiani. Che facciano tutti l'ora di religione e diventi un momento di arricchimento e di scambio culturale! Questo non significa battezzare e mandare a catechismo i propri figli, che è tutto un altro discorso. Tra l'altro, riguardo questi ultimi due punti sarebbe bene che alcuni genitori si decidessero ad educare con più coscienza e meno complessi di perbenismo.
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Tutto poteva eccitarlo, niente poteva bastargli... era come se volesse abbracciare il mondo e non potesse afferrare niente.
Schlegel |
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